domenica 3 maggio 2009

Addio a Benni, il papà di Blek e Miki da il quotidiano "ilcentro"






Il grande fumettista abruzzese è morto nella sua Raiano all'età di 70 anni
di Pasquale D'Alberto

E' morto ieri a Raiano, dopo una breve malattia, all'età di 70 anni, Eugenio Benni, per gli amici e per la cittadinanza raianese semplicemente «Tonino». Benni lascia la moglie Luigina Fonte e i due figli Emiliano e Monica.

Artista a tutto tondo, in particolare nel campo del fumetto, Benni è stato, a partire dalla metà degli anni '70, uno dei disegnatori di fumetti famosi come «Il grande Blek» e «Capitan Miki», per conto dello studio Nicola e Mario Del Principe di Milano, succedendo al mitico Monelli.

La vita di Eugenio Benni è stata tutta dedicata alle sue due grandi passioni, il fumetto e il suo paese, Raiano. Era nato nel 1939, in Francia, in una piccola città della Lorena, da padre franco-tedesco e da madre italiana. Fece ritorno a Raiano all'età di soli 5 anni.

Dopo aver frequentato l'Istituto d'arte di Sulmona, si diploma in pittura nel 1960. Entra in contatto con lo studio Del Principe di Milano fin dall'anno dopo, nel 1961. Il primo personaggio creato da Benni per conto dello studio è Yuma Kid, un disegno che si ispira al Lone Ranger. Di questi personaggi originari, Benni cura anche i testi, che vengono da lui redatti su ispirazione dei dialoghi dei film western, dei quali è stato un fervente ammiratore per tutta la sua vita.

Nel 1962 riproduce in vignette (circa un migliaio) il romanzo di Walter Scott, «Quentin Duvall». Ma la grande notorietà, soprattutto sul mercato italiano, gli viene, a partire dal 1965, con Blek e Capitan Miki, due fra i più popolari eroi dei fumetti degli anni '60, i cui «albi» erano collezionati e scambiati dai ragazzi di allora.

Agli inizi degli anni '70 inizia la sua collaborazione con la casa editrice Laterza (Alcina la maga, La vera storia del cane Toby) e per la Sie (Teodora ed Angelica, Joe Ringo, La Freccia Nera). Alla fine degli anni '70 rifiuta una proposta di lavoro giuntagli dalla California, proprio per restare legato alla sua terra. Negli anni successivi, e fino agli anni 2000, continua imperterrito la sua attività, con numerose altre collaborazioni, spaziando in tutti i generi a dimostrazione della sua eccezionale versatilità.



Benni, nella sua casa di via Benedetto Croce, a Raiano, riceveva e consigliava numerosissimi artisti, giovani ed anziani, contribuendo così alla educazione di intere generazioni di nuovi fumettisti. L'altro grande amore della sua vita fu il suo paese, Raiano. Fu tra i giovani che, alla fine degli anni '70, contribuì a rinnovare la Sagra delle Ciliegie, dopo un lungo periodo di appannamento della manifestazione. Mise a disposizione dei vari comitati organizzatori e delle amministrazioni comunali, che da allora si succedettero, la sua capacità di disegnare i bozzetti dei carri allegorici, sulla falsariga dei quali gruppi di giovani e meno giovani, in un trentennio, hanno poi realizzato le strutture mobili da far girare in paese nel giorno della Sagra.

Nei bozzetti da lui sottoposti ai realizzatori dei carri c'era sempre una grande capacità di interpretare luoghi e situazioni, legati sì alla tradizione del mondo contadino, ma con uno sguardo al contempo disincantato e problematico sulla modernità. Concesse la sua grande espressività e la sua capacità di interpretare con un tratto di matita tutte le situazioni a varie associazioni del paese, sottolineandone in maniera originale e creativa i momenti più significativi della loro attività. Tra queste, in particolare, la proloco del paese e l'associazione Spettacolarci. E proprio quest'ultima associazione, nel 2007, con il contributo del Gal Leader Abruzzo Italico e dell'amministrazione comunale di Raiano, ha dedicato a Benni un volume di raccolta del suo impegno grafico militante a favore del suo paese.

Infine, lo sport, la sua grande passione che riempiva le sue giornate negli ultimi tempi. Lo sport amato, guardato in televisione, ma anche quello sostenuto con l'appoggio a tutto quanto in paese si organizzasse per mettere insieme i giovani amanti del calcio e non solo.

La scomparsa di Benni ha suscitato grande emozione sia a Raiano che nel resto della Regione. Messaggi di cordoglio sono giunti alla famiglia da tutta Italia, da tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. Un messaggio di profondo cordoglio, «per la scomparsa di un grande raianese», è stato indirizzato alla moglie ed ai figli dal sindaco di Raiano, Enio Mastrangioli.

I funerali di Benni si svolgeranno oggi pomeriggio, con inizio alle 16, in piazzale Sant'Onofrio, davanti al Comune, a causa dell'inagibilità della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
(03 maggio 2009)

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